Approvato il Piano Strategico Giovani 2019-21 di PianoB

Approvato il Piano Strategico Giovani 2019-21 di PianoB

“Nuove tradizioni” è il nuovo tema 2019 di PianoB, il Piano Giovani Alto Garda e Ledro.

Sviluppato a partire dal file rouge “intergenerazionalità”, il piano 2019 andrà a mettere in evidenza ciò che le diverse generazioni possono costruire insieme, quei nuovi valori e modi di vivere che si stanno cominciando a manifestare e che andranno a caratterizzare il presente prossimo, ciò che appunto Piano B ha chiamato le “nuove tradizioni”.

Nuove tradizioni spiegate dal  nostro T-rex

Manifesto 2019
I rapporti tra le generazioni, il legame tra il nuovo e l’antico è ciò che costruisce la nostra contemporaneità, una contemporaneità che ci appare nei suoi caratteri più innovativi ma che come un tronco nasconde al suo interno tutte le fasi precedenti. In tal senso il contemporaneo ci è noto solo per i suoi aspetti più “moderni”, quelli che increspano la superficie, quando invece è un intreccio di nuovo e antico. Intrecciare i punti di vista delle diverse età è quindi determinante per conoscere e costruire l’oggi e ildomani.
Tradizione deriva da : traditio -onis ‘consegna, trasmissione’, der. di tradĕre ‘consegnare’ .
Pertanto le nuove tradizioni sono le nuove trasmissioni, i nuovi passaggi, le nuove sfide e le conoscenze necessarie per affrontarle, compito che coinvolge tutti, come il giovane uomo di 20 anni così l’uomo anziano di 80, ciascuno a partire dalle proprie specificità e dalla propria storia.
E poichè ogni cambiamento implica degli apprendimenti, lanciare il concept “nuove tradizioni” significa sollecitare l’intera comunità ad apprendere, a far proprie queste nuove conoscenze e a riconoscerle quale patrimonio di tutti, nuove forme del vivere individuale e in società.
Le nuove tradizioni sono le cose nuove che sono appena comparse o le cose vecchie che vengono riscoperte, entrambi fenomeni che adesso non consideriamo “a pieno titolo”, che appaiono marginali, ma che diventeranno consuetudini, elementi di quotidianità che le persone arriveranno a dare per scontati, tanto da diventare valori a partire da cui verranno giudicate le situazioni.
Ad esempio: le nuove forme del comunicare tramite il digitale (che non sono accessorie), la nuova socialità online (che non è esterna ma integra il reale), i nuovi modi di lavorare (che non sono precari o effimeri), i nuovi nuclei famigliari (che non sono non famiglie), le nuove forme di conciliazione tra genitorialità e lavoro, l’apprendimento informale learning by doing/thinkering (che è complementare alla formazione formale), il riuso come nuovo modo di approcciarsi agli oggetti, la cultura green e le sue applicazioni come nuovo modo di avere a che fare con la terra, i nuovi modi di intendere e vivere il tempo libero, la spiritualità e i diversi modi in cui viene vissuta oggi…

Pertanto, percorrendo il filo rosso dell’intergenerazionalità se nel 2018 siamo andati ad approfondire le relazioni tra le diverse generazioni, nel 2019 PianoB intende stimolare la consapevolezza che stanno venendo avanti delle nuove tradizioni che sono frutto e rendono visibile l’interscambio tra le generazioni.

 

BANDO 2019, raccolta dei progetti e loro selezione
Il bando 2019 uscirà nei primissimi mesi del 2019, previa approvazione del Tavolo di Piano B e della Provincia autonoma di Trento. Quanto di seguito indicato va quindi inteso in qualità di orientamento generale in quanto, appunto, il bando ufficiale vero e proprio non è ancora stato indetto, né la Provincia autonoma di Trento ha ancora dato la propria approvazione.

Sono previste due sezioni: monotematica e libera. I progetti presentati sulla prima sezione potranno ambire a un tetto di spesa maggiore rispetto ai progetti presentati sulla seconda.
Le risorse non impiegate nella sezione monotematica potranno essere destinate alla sezione libera oppure destinate al finanziamento di azioni strategiche individuate dal Tavolo di PianoB.

Sezione monotematica. Requisiti caratterizzanti che i progetti devono dichiarare:
1. un gruppo organizzatore intergenerazionale di 6 persone di cui 1/3 o giovani o adulti (giovani=under30)
2. individuare, approfondire e dare visibilità a una “nuova tradizione”
3. impegno ad aderire al tavolo intergi e a minimo a n.1 incontro di valutazione.

Sezione libera. Per i progetti che affrontano in senso più libero le tematiche descritte nell’analisi del contesto soprariportata. Requisito: impegno ad aderire al tavolo intergi e a minimo a n.1 incontro di valutazione.

I progetti saranno analizzati e riceveranno un punteggio a partire dai seguenti criteri di valutazione:
– Analisi del contesto e vision
– Protagonismo giovanile.
– Promozione e coinvolgimento.
– Sviluppo della rete.
– Valenza comunitaria
– Impiego virtuoso delle risorse in precedenti progetti già realizzati / congruenza tra spese previste e obiettivi.

 

Cinque saranno gli assi prioritari che determineranno l’azione stretegica del Piano e ai quali potranno ispirarsi i progettisti:
1. SVILUPPO DI COMUNITA’ E ANIMAZIONE CULTURALE. Stimolare la vivacità e la consapevolezza culturale della popolazione tramite azioni di comunicazione culturale e momenti informativi rivolti a tutta la popolazione sulle politiche giovanili:
– favorire e incrementare il dialogo tra giovani e adulti in relazione a temi significativi riguardanti la vita della comunità, anche suggeriti dal dibattito pubblico,
– sollecitare le capacità critiche e interpretative della popolazione a partire dal tema “nuove tradizioni”
– favorire l’assunzione di responsabilità dei giovani verso la comunità di riferimento.

2. GOVERNANCE DEI GIOVANI. Ingaggiare i giovani, chiamarli a collaborare alla promozione e allo sviluppo del piano giovani di zona tramite il tavolo inter-gi, il team di sportello e altre iniziative:
– consolidare luoghi/organismi di riflessione, confronto, problematizzazione, capacità di proposta, assunzione di responsabilità, presa di decisione da parte dei giovani in relazione alle istanze rilevate dal piano,
– sviluppare la capacità di organizzarsi, pianificare e realizzare.

3. APPRENDIMENTO, ABILITAZIONE ED ESPRESSIONE GIOVANILE.
– promuovere la sperimentazione di idee, temi, progetti in grado di abilitare il protagonismo giovanile,
– favorire l’apprendimento e lo sviluppo di competenze trasversali nei giovani
– promuovere spazi di espressione, incontro, visibilità

4. SINERGIA CON IL CANTIERE26. Cantiere26 è la sede di Piano Giovani. Perseguire la massima collaborazione con il nuovo assetto gestionale del Cantiere26:
– incrementare la capacità di Cantiere26 di essere e diventare lo spazio in cui i giovani possono realizzare le loro idee, anche grazie all’azione di stimolo, indirizzo e al sostegno finanziario esplicabile anche nei progetti del PSG;
– fruire degli spazi, della visibilità e della frequentazione giovanile del Cantiere26 per raccogliere e realizzare idee e reclutare nuovi progettisti o nuovi partecipanti ai progetti e alle iniziative del piano.
– favorire la promozione e lo svolgimento a livello locale e specificamente a Cantiere26 della rete di opportunità e progettualità rivolte anche ai giovani del nostro territorio e attuate dalla PAT o comunque di respiro provinciale, regionale e sovraregionale.

5. COVALUTAZIONE E SVILUPPO DELLA RETE TERRITORIALE. La capacità di proposta dipende dalla capacità di visione e di dialogo. Aspetti che vanno coltivati in modo costante a partire dalla lettura, il più possibile condivisa con le associazioni, di quanto i progetti rendono possibile in riferimento al tema annuale e alle istanze a cui gli stessi stakeholder sono più sensibili:.
– incrementare la capacità di visione strategica del piano, a partire dal tema annuale,
– favorire e consolidare prassi collaborative e solidali spontanee tra le associazioni,
– potenziare la capacità di analisi e le competenze progettuali delle associazioni.

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